Slow living: l’abitare lento è la nuova tendenza.

Professionisti del settore della progettazione, artigiani e personal coach lo confermano: vivere slow è la chiave per la profondità.

vivere slow

RistrutturABILMENTE è in prima linea per aiutarti a trovare il giusto equilibrio nella tua casa. 

Da qualche tempo a questa parte, parlare di “slow living” non è più una novità.

Le riviste indipendenti sono state le prime ad aver identificato uno stile di una vita emergente che rifugge la frenesia.

Il fenomeno del vivere slow ha così iniziato a codificarsi e a imporsi come un vero e proprio trend,  attraverso il coaching, l’artigianato, l’architettura di interni e di giardini.

LA RIVINCITA DELLO SLOW LIVING

La rivincita della lentezza è un fenomeno che noi italiani conosciamo bene, e che abbiamo imparato a riscoprire proprio attraverso l’elemento che forse ci contraddistingue e lega di più: il cibo.

Tutti coloro che si riconoscono nello slow living lo legano in particolare allo Slow Food.  

SLOW è diventato poi un acronimo dove la S sta per Sostenibile, la L per Locale la O per Organic, ossia Biologico, e la W per Whole, inteso come integrale, non processato.

LA CASA LENTA

Dal cibo, allo stile di vita fino all’arredamento della casa, il passo è breve.

Le riviste e siti di settore hanno segnato il cambio di passo, promuovendo il gusto per una decorazione all’insegna della lentezza,  la riscoperta di materiali e tecniche del passato, così come di un contatto ravvicinato con la natura.


Tra le prime un’istituzione è considerata The Kinfolk, rivista pubblicata a Copenhagen dal 2011.  Ha reso infatti la semplicità, la valorizzazione di oggetti di artigianato e di design anonimo, di tessuti naturali, di case di campagna con un gusto d’antan, di ricette familiari e gustose, dei veri marchi di fabbrica.

A questa ne sono seguite diverse: Cereal, Dim Dam Dom in Francia, o ancora Lagom e Considered, tutte centrate sul binomio tra interni e tempi lenti.

ARCHITETTURA SLOW

Non sono pochi i progettisti che si confrontano con il desiderio di un cambio di vita della propria committenza.

A noi di RistrutturABILMENTE capita spesso di lavorare per assecondare con progetti su misura questo gusto ritrovato per il contatto con un tempo non fagocitato da una vertigine continua.

La progettazione e la conseguente realizzazione secondo questo filosofia di vita si muovono su tre principali aspetti:

  • Il recupero attento di case, casolari e abitazioni;
  • La cura degli spazi verdi circostanti laddove possibile o del verde interno all’abitazione;
  • L’utilizzo di arredi low cost o realizzati con materiali sostenibili o di recupero.

IL RECUPERO INTELLIGENTE

Il desiderio verso una vita a contatto con le stagioni è in forte crescita. Molte persone sognano di mollare tutto per ritrovare una qualità di vita lontana dalla frenesia. Il desiderio di ruralità è la ragione dell’esplosione del Salento, che in questi ultimi anni sta vivendo un vero e proprio boom.

Oltre alle tante richieste per le masserie come seconde case, non sono rari gli italiani e gli stranieri  che si vogliono trasferire per cambiare vita, andando ad occupare case a contatto con la natura, dove curare giardini e orti, allevare animali, godersi il passaggio delle stagioni a contatto con la terra.

Spesso questo ideale favorisce il riutilizzo dei modelli e delle tipologie architettoniche del territorio, quelle che da sempre hanno assolto a questo tipo di funzione e di stile di vita.
 
È poi importante usare i materiali del luogo, inserendo quando possibile elementi di recupero, così come recuperare volumi e annessi preesistenti, riconvertendole ad altre funzioni.

LA CURA DEL VERDE

Altro richiamo vitale è la sensibilità verso il verde e la natura.

Questo aspetto rappresenta una vera e propria discontinuità rispetto alla vita in città, dove la natura scarseggia e lo stile di vita è necessariamente più dinamico, per non dire in continua accelerazione.

L’esperienza del verde è un esercizio di costanza, una pratica che si afferma necessariamente su tempi lenti: quella necessari ad ogni organismo vivente per svilupparsi.

Il più grande beneficio del verde non è solo quello di esserci immerso, ma di contribuire a crearlo.

Non tutti hanno innato il piacere di vivere e accudire il verde: si tratta di qualcosa di molto personale, ma che si forma nel tempo.

ARREDARE LOW COST 

C’è un altro fondamentale aspetto che si lega al vivere slow. Quello del contenimento dei costi. Spesso sempre più persone hanno la necessità di lavorare da casa e di creare un angolo studio. Più semplicemente chi ha vissuto come studente sa quanto sia necessario mantenere contenuti i costi dell’arredo. 

Da un’esigenza di risparmio nasce dunque la tendenza a utilizzare per l’arredo oggetti di riuso o grezzi, senza troppi fronzoli ma comunque funzionali.

Alcuni esempi sono: treppiedi, scrivanie realizzate con banconi grezzi, armadi, divani comodini e letti ricavati da pallet.

Il tutto è utile  sia al risparmio sia a favorire una mentalità slow e di sostenibilità. Ancora meglio se abbinando il tutto a un tocco di verde indoor.

Trovi tutti gli articoli sul nostro blog https://www.ristrutturabilmente.it/blog/ .

Alla prossima. Arch. Francesco De Fazio

E tu, sei pronto per ristrutturare la tua casa o realizzarne una? Visita la nostra pagina per le tue consulenze on-line e scarica la tua guida gratuita. 

La sostenibilità prima di tutto.

Noi di RistrutturABILMENTE crediamo che il primo compito dell’architettura sia realizzare edifici sostenibili per l’uomo e per l’ambiente.

Vediamo alcune “best practises” di casa sostenibile in giro per il mondo.

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SOSTENIBILITÀ: COSA SI INTENDE?

Sebbene esistano molte definizioni di progettazione sostenibile, è comunemente accettato che le “costruzioni green” siano il risultato di una filosofia di progettazione che si concentra sull’efficienza dell’uso delle risorse: energia, acqua e materiali costruttivi.

In questo modo si riduce l’impatto dell’edificio sulla salute umana e sull’ambiente attraverso una migliore ubicazione, progettazione e costruzione.

Il tema della casa sostenibile in termini ambientali è spesso a confronto con il risparmio in termini economici. Si pensa, infatti, che realizzare case o edifici senza badare ai materiali e al rispetto ambientale sia maggiormente vantaggioso. Sul lungo periodo questo non è, però, sempre vero.

COME GESTIRE LA SOSTENIBILITÀ

Dal clima ostile dell’Australia, agli ostacoli burocratici italiani, alla cultura tradizionalmente ecologica del Nord Europa: gli architetti come gestiscono la “sostenibilità” nei rispettivi Paesi?

I professionisti della progettazione devono affrontare numerose sfide, quando si tratta di sviluppare e attuare pratiche costruttive rispettose dell’ambiente.

Comprenderle serve capire a che punto siamo con la sostenibilità in campo edilizio e architettonico e come realizzare la propria casa sostenibile.

SOGNANDO L’AUSTRALIA

Le difficoltà di molti Paesi, nello sviluppo di un quadro edilizio sostenibile, dipendono in larga parte da come i loro territori sono stati plasmati dalla natura.

Ad esempio, il continente australiano si estende per milioni di chilometri quadrati e include otto zone climatiche, da quelle tropicali a Nord a quelle temperate a Sud. Le maggiori criticità in quest’area sono il calore estremo e le gravi carenze idriche.

All’interno di questo territorio, variegato e dal delicato equilibrio, si rende ancora più necessario sviluppare soluzioni architettoniche e tecnologiche all’avanguardia, in particolare per non disperdere le preziose risorse naturali come l’acqua e il suolo.

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Halo House di Breathe Architecture, in Australia, è un progetto accuratamente studiato per garantire ottime prestazioni termiche passive. Incorpora un array solare fotovoltaico da 5 kW e un sistema di riscaldamento per l’acqua calda con pompa di calore che alimenta sia gli interni che la piscina.

ITALIA: BUROCRAZIA AL PRIMO POSTO

L’Italia si caratterizza per un complesso sistema geografico che spazia dalle Alpi al Mar Mediterraneo. Il territorio comprende in buona parte aree ad elevato rischio sismico a cui si aggiungono frane e potenziali incendi.

Non sono, però, questi i principali ostacoli alla realizzazione di una casa sostenibile. Piuttosto la complicata burocrazia rallenta i lavori di ristrutturazione e la spinta innovativa necessaria per realizzare architetture rispettose dell’ambiente e dell’uomo

Le amministrazioni locali, che sono responsabili dei permessi di costruzione, si attengono spesso alla regola “mantenere l’aspetto e le modalità del passato”. Sostanzialmente, quindi, non c’è molto spazio di miglioramento per realizzare una casa sostenibile. Bisogna tenere presente che l’Italia ha un immenso e delicato patrimonio storico da preservare.

Tutti questi aspetti: una geografia diversificata, la burocrazia complessa e gli edifici storici da conservare, rendono particolarmente difficile lo sviluppo di costruzioni sostenibili.

CASE PASSIVE: UNA SPERANZA PER L’AMBIENTE

Fanno ben sperare gli interventi edilizi per la realizzazione di case passive, in particolare modo in Nord Italia. La Casa Passiva è un’abitazione ecologica prefabbricata in legno costruita secondo i più moderni criteri dell’edilizia ecosostenibile: grazie a questa impostazione, infatti, una casa ecologica in legno è in grado, nel massimo rispetto dell’ambiente, di garantire il più elevato benessere termico possibile utilizzando una minima fonte di riscaldamento.

Un casa passiva, infatti, ottiene il massimo risultato in termini di risparmio energetico grazie al riciclo del calore generato dagli elettrodomestici e dagli abitanti e grazie all´utilizzo di uno speciale sistema di riscaldamento con ventilazione meccanica ad alto rendimento, recupera l’energia per mezzo di una pompa di calore.

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Questo progetto di casa della provincia di Bolzano comporta l’utilizzo di materiali sostenibili e sistemi ad alta efficienza energetica.

ARCHITETTURE SOSTENIBILI NEL PANORAMA EUROPEO

L’intento di modificare gli edifici storici esistenti con l’obiettivo di renderli più sostenibili è comune anche nel Regno Unito, in Francia e in Spagna.

REGNO UNITO

Nel Regno Unito ci sono alcuni delle più antichi stock abitativi d’Europa e l’80% degli edifici presenti oggi sul territorio esisterà ancora nel 2050. Le case del Regno Unito sono tra le meno efficienti dal punto di vista energetico in Europa.

Ciò significa che l’ammodernamento degli edifici esistenti, per renderli più efficienti dal punto di vista energetico, nel rispetto del panorama urbano originario, è una sfida fondamentale.

Questa casa di Manchester, firmata da Ecospheric e Guy Taylor Associates, è un esempio di patrimonio britannico di epoca vittoriana che è stato riadattato per adeguarlo agli standard ecologici stabiliti dal German Passive House Institute.

FRANCIA

La Francia deve affrontare un problema simile. L’Insee, l’Istituto nazionale di statistica e degli studi economici, rivela che il 55% dell’attuale patrimonio immobiliare è stato costruito ante 1975, cioè prima dell’introduzione dei primi regolamenti sulla sostenibilità.

Inoltre il settore edilizio genera quasi la metà del consumo di energia e un terzo delle emissioni di gas serra del paese.

Numerosi sono gli esperimenti di casa sostenibile realizzati degli studi di architettura più sensibili all’argomento.

Questa casa in Francia, realizzata dallo studio Philippe Moré, ispirata all’architettura vernacolare e presenta una serra che funziona da accumulatore di calore passivo. Foto di Olivier Martin Gambier.

SPAGNA

In Spagna, Paese europeo tradizionalmente vicino all’Italia sono presenti quasi 26 milioni di case. La maggior parte del patrimonio edilizio è stato realizzato circa 50 anni fa.

Questo significa che un grande numero di case sono state costruite senza affrontare i problemi relativi alla loro efficienza energetica.

Inoltre va considerato l’intero ciclo di vita della casa o edificio. Per realizzare una casa sostenibile è necessario, infatti, tenere presente sia la costruzione stessa sia il grado di flessibilità della stessa.

La casa o edificio devono poter adattarsi nel tempo alle mutate esigenze degli abitanti.

La Floresta, progettata da Noem, è una casa spagnola con una storia, che presenta un’estensione in legno dall’estetica moderna ed efficiente dal punto di vista energetico.

IL NORD EUROPA TRAINA LO SVILUPPO SOSTENIBILE

In tutta la Scandinavia, considerata all’avanguardia sul pensiero sostenibile, si registrano progressi più significativi.

In Svezia lo stile di vita ecologico ha una lunga tradizione culturale ed è fortemente regolamentato dalla legge. Spesso sono presenti modelli esemplari di buone pratiche a livello internazionale e ciò ha un effetto superiore rispetto all’impatto sull’ambiente della singola realizzazione.

Ma nell’ottica di un futuro sostenibile, anche in questo paese c’è spazio per migliorare. Sono necessarie regole per implementare una prospettiva del ciclo di vita sia nel processo di costruzione che negli ambienti quotidiani.

Sul tema delle costruzioni sostenibili, la Danimarca è indietro rispetto ad altri paesi limitrofi come i Paesi Bassi e la Norvegia, sebbene ci siano forti spinte a livello politico a sostegno dello sviluppo sostenibile.

Le case di Lisbjerg Bakke vicino ad Aarhus, in Danimarca, sono costruite con materiali durevoli che possono essere riciclati in futuro. I materiali sostenibili riducono i costi di manutenzione. L’uso del legno non trattato garantisce un buon clima interno e gli spazi possono essere adattati alle mutevoli esigenze dei residenti. L’edificio, gestito dalla società immobiliare AL2bolig, ha vinto numerosi premi ed è stato nominato Future Sustainable General Housing. Immagine di Hustømrerne.

GERMANIA ECOLOGIA E SOSTENIBILITÀ AL PRIMO POSTO

La Germania ha incorporato il design sostenibile nel codice di costruzione nazionale dal 1976, ma ci sono ancora alcune problematiche urgenti.

I terreni edificabili diminuiscono con una conseguente crescita dei prezzi. Al tempo stesso sono necessari più edifici, soprattutto nelle grandi città, dove è rimasto poco spazio abitativo accessibile.

In passato erano sufficienti da 15 a 20 metri quadrati di spazio abitativo per persona, oggi si sale a 50 metri quadrati.

Una pianificazione su misura e duratura è un requisito essenziale per le costruzioni sostenibili.

A Colonia, in Germania, 16 famiglie si sono unite per formare il gruppo Sülzer Freunde. Oltre a un orto comune, ci sono altre stanze che possono essere utilizzate da tutti i residenti. Tutte le case hanno raggiunto lo standard delle case passive. L’involucro edilizio è realizzato in perlite, un materiale naturale capace di regolare l’umidità e il clima.

NECESSARIO UN MAGGIOR COORDINAMENTO

L’Unione Europea dovrebbe promuovere ambizioni e linee guida comuni, in particolare quando si tratta di orientare la scelta dei materiali da costruzione.

La comprensione del Life Cycle Assessments (LCA) deve diffondersi in tutti i settori di attività e gli architetti hanno un ruolo incredibilmente importante da svolgere. 

Prima di costruire, è necessario definire non solo le esigenze attuali dei proprietari di casa, ma pensare ad esempio come una grande casa indipendente possa potenzialmente essere ricostruita e convertita in una residenza di riposo.

LA SOSTENIBILITÀ NEL RESTO DEL MONDO

Pensavi che ci fossimo dimenticati degli Usa della Cina e dell’Oriente in generale? Sarà tematica del nostro prossimo articolo.

Alla prossima!

Arch. Francesco De Fazio. RistrutturABILMENTE Team

Se desideri ricevere una consulenza personalizzata per la tua casa sostenibile puoi scriverci o contattarci cliccando qui.

SUPERBONUS 110% CASA

Il nuovo Superbonus Casa al 110% per efficientamento energetico, Sisma Bonus e fotovoltaico illustrato in 10 minuti.

Noi di RistrutturABILMENTE abbiamo ricevuto molte richieste di partner e clienti in merito al Superbonus 110%. Ecco una veloce panoramica!

Il cosiddetto Superbonus Casa al 110% è realtà dal 19 maggio 2020, quando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’atteso Decreto Legge n. 34/2020 (meglio noto come Decreto Rilancio 2020).


Si aprono prospettive interessanti per chi decide di intervenire sulla propria casa. Il tutto però con attenzione dovuta alla fase di conversione in Legge del Decreto, che dovrà avvenire entro 60 giorni e per la quale non escludiamo aggiornamenti alle regole.

ENTRATA IN VIGORE 1 LUGLIO 2020

Il DL 34/2020 è già in vigore, ma le spese detraibili saranno solo quelle sostenute a partire dal 1° Luglio 2020 e sino al 31 Dicembre 2021. Pertanto, le spese sostenute prima di questo periodo ricadranno nelle tradizionali aliquote dei Bonus Fiscali validi nel 2020.

IN COSA CONSISTE

Il Superbonus consiste in:

  • Innalzamento al 110% della percentuale di detrazione fiscale sulle spese sostenute per alcuni lavori (che illustreremo a breve) di efficientamento energetico, miglioramento sismico e installazione di impianti solari fotovoltaici o ricarica auto elettriche.
  • Suddivisione in 5 anni, in rate di pari importo, per gli interventi di cui al punto precedente.
  • Possibilità di convertire in sconto o credito d’imposta cedibile la detrazione fiscale per lavori di: ristrutturazione edilizia, efficienza energetica, recupero delle facciate, installazione impianti solari fotovoltaici e ricarica auto elettriche.

I LAVORI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO AL 110%

Ecco i lavori che rientrano nel Superbonus:

  • Lavori di isolamento termico delle superfici opache orizzontali e verticali (come il cappotto esterno o l’isolamento termico della copertura) che interessino almeno il 25% delle superfici. Spesa massima pari a 60.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
  • Per i condomini: sostituzione per le parti condominiali di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati, con efficienza almeno in classe A, per riscaldamento/raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Tra i lavori agevolabili ci sono anche lo smaltimento e la bonifica dei vecchi impianti, nonché l’installazione di impianti ibridi o geotermici anche abbinati a impianti fotovoltaici. Spesa massima pari a 30.000 euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari.
  • Per gli edifici unifamiliari: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati, con efficienza almeno in classe A, per riscaldamento/raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Come per il caso precedente si includono anche lo smaltimento e la bonifica dei vecchi impianti, nonché l’installazione di impianti ibridi o geotermici anche abbinati a impianti fotovoltaici. Spesa massima pari a 30.000 euro.

Punto importante: si deve ottenere un aumento di almeno due classi energetiche dell’edificio; nel caso questo non sia possibile, è sufficiente che vi sia un miglioramento dell’efficienza energetica. Per la dimostrazione dell’efficientamento energetico si fa riferimento all’APE.
Altra condizione non derogabile è che siano utilizzati isolanti che rispettino i Criteri Minimi Ambientali (cosiddetti CAM).

QUALI ALTRI LAVORI RIENTRANO NEL SUPERBONUS?

Possono beneficiare dell’aliquota del 110% anche tutti gli altri lavori di efficientamento energetico previsti all’art. 14 del Decreto Legge 63/2013, come convertito in Legge, purché siano svolti insieme agli interventi di cui parlavamo prima. Per questi lavori complementari i limiti di spesa sono quelli consueti dei Bonus Fiscali validi per il 2020. 

MIGLIORAMENTO SISMICO: 110% O 90%?

Per tutti i lavori che rientravano nel Sisma Bonus, scatta il Superbonus al 110%. Se però si ricorre alla cessione del credito a un’impresa di assicurazione il Superbonus si ferma al 90%. Spesa massima invariata.

Sono esclusi dal Superbonus gli edifici in Zona sismica 4, a basso rischio sismico.

Infine, il Sisma Bonus è più facilmente applicabile agli interi condomini e villette mentre presenta diversi vincoli per quanto riguarda le case unifamiliari che vi invitiamo ad approfondire.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Se effettuiamo interventi di efficientamento energetico o miglioramento sismico tra quelli del Superbonus si ottiene la stessa aliquota anche per impianti solari fotovoltaici, inclusi eventuali sistemi di accumulo integrati.
Spesa massima ammissibile: 48.000 euro 
Costo massimo dell’impianto FV: 2.400 euro per kWdi potenza nominale
Costo massimo accumulo: 1.000 euro per kW di capacità di accumulo

L’impianto fotovoltaico dovrà essere del tipo “on grid”, ossia collegato con la rete elettrica nazionale. L’energia prodotta e non auto-consumata deve essere ceduta al GSE (Gestore Servizi Energetici). Il Superbonus è inoltre incompatibile con il contemporaneo accesso ad altre tipologie di incentivi sullo stesso impianto.

RICARICA AUTO ELETTRICHE

Anche i possessori di auto elettrica saranno agevolati. Potranno infatti ottenere al 110% l’installazione di infrastrutture per la ricarica di auto elettriche a servizio di edifici. I limiti di spesa sono quelli dei Bonus fiscali standard e l’intervento deve essere contestuale ai precedenti.

CHI SONO I BENEFICIARI DEL SUPERBONUS?

Beneficiano del Superbonus:

  • Condomini 
  • Le persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti o professioni
  • Istituiti autonomi case popolari (IACP)
  • Cooperative di abitazione

per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale, oppure seconde case plurifamiliari. Sono escluse dal Superbonus le seconde case unifamiliari.

SE NON C’È CAPIENZA FISCALE?

Non preoccupatevi! Se la detrazione fiscale spettante supera la quantità di Irpef da versare nell’anno, è possibile ricorrere a uno sconto di pari importo sul corrispettivo dovuto al fornitore o cedere il credito ad altri soggetti, come assicurazioni e altri istituti finanziari.
Questo vale anche per le spese sostenute, negli anni 2020 e 2021, per i lavori che beneficiano dell’aliquota al 110% e anche per le opere di ristrutturazione edilizia eseguite a partire dal 1 luglio 2020 e agevolate con i Bonus Fiscali tradizionali.

SCONTO IN FATTURA

A livello teorico l’impresa che esegue i lavori dovrebbe emettere fattura applicando uno sconto pari al bonus fiscale. Successivamente l’impresa potrà vantare questo sconto come credito d’imposta o cederlo ad Assicurazioni o Banche.
A livello pratico le modalità applicative non sono ancora state enunciate, si attendono i chiarimenti dal Ministero e dall’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dall’approvazione del DL Rilancio.

Per qualsiasi informazione o consulenza in merito RistrutturABILMENTE è al vostro servizio.

Arch. Francesco De Fazio. Team RistrutturABILMENTE

Sport e benessere a casa

Come allestire una piccola palestra domestica. I consigli di RistrutturABILMENTE

In questo periodo si sente spesso parlare di “allenamento a casa. L’argomento è diventato popolare per note ragioni, ma perché non cogliere l’occasione per creare la nostra palestra ideale?

Senza fregiarci di essere esperti di fitness ecco i nostri consigli dal punto di vista dell’interior design.

UNA PALESTRA APERTA TUTTO L’ANNO

Sono conosciuti ai più i benefici dell’esercizio fisico per la salute e per l’umore, ma spesso per ragioni di lavoro o impegni giornalieri è molto difficile recarsi in un luogo deputato all’allenamento. Questo porta purtroppo a rimandare l’impegno con il nostro benessere.

Ecco perché, senza nulla togliere ai luoghi del fitness e della socialità sportiva, può essere una buona idea allestire una piccola palestra domestica.

I MUST PER ALLENARSI AT HOME

Se lo spazio e il budget sono questioni cruciali, potete sempre utilizzare accessori dall’ingombro ridotto, ma dalle grandi potenzialità. Se invece i metri quadrati non sono un problema, allora non avete che l’imbarazzo della scelta per quel che riguarda gli attrezzi. Cosa non deve mancare in una palestra in casa per essere davvero completa?

TAPPETINO E VIA

I benefici dell’allenamento aerobico sono tra i fondamentali dell’allenamento indoor e un circuito funzionale, anche breve, può far ottenere buoni risultati.

Quindi sicuramente nel kit del principiante non può mancare un tappetino, qualche manubrio da 1 a 4 kg, cavigliere ed elastici. Se non li avete ancora vanno bene le bottiglie da 1,5 l!

DOVE POSIZIONARCI

Il nostro consiglio è di posizionarci in un luogo tranquillo e privo di passaggio dei nostri famigliari o animali domestici, sempre curiosi del nostro momento fitness! Va benissimo una stanza da letto o, laddove ci fosse, uno studio. Se siamo in un monolocale, la zona davanti alla tv andrà benissimo.

L’aspetto fondamentale per svolgere l’allenamento è quello di trovare il luogo più consono al nostro mood e al nostro sport, per cui diviene fondamentale in questo caso la scelta del colore delle pareti, magari un bel verde per rilassarci o un colore più energetico quale arancio o giallo. Un altro consiglio è quello di posizionarsi di fronte a una finestra, magari verso il giardino in modo da sentirci a nostro agio.

SE LO SPAZIO È MAGGIORE

Per i “veri atleti” che avranno storto il naso a leggere sopra consigliamo di trovare almeno 4-8 mq, magari in garage o in cantina (se salubre) per posizionare un rack e un Tapis roulant o una cyclette, in modo da abbinare aerobico e allenamento per la forza. Anche una sbarra per trazioni sulla porta può portare a grandi risultati nel tempo.

In questo caso vale la pena rendere l’ambiente davvero adatto al nostro allenamento aggiungendo tappetini gommati a terra. Questo proteggerà sia i pavimenti dagli attrezzi e permetterà un migliore scarico delle nostre articolazioni sottoposte ai pesi.

Sarebbe davvero bello anche aggiungere una bella parete di colore acceso o con stampe e frasi a carattere ironico o di incitamento, rendendo tutto davvero simile a una “vera palestra”.

Se poi lo spazio è tanto e il budget ampio vi invitiamo a visitare il sito dei veri esperti del settore del wellness.

Se desideri un supporto per creare il tuo ambiente ideale consulta i nostri servizi on-line.

Arch. Francesco De Fazio. Team RistrutturABILMENTE

Vibrazioni di colore a casa

Lo sapevate che il colore è una vibrazione che influisce sul nostro stato d’animo?

Come dimostrano numerosi articoli e libri a riguardo, quali il Colore e la Materia di Balzani-Maietti o Il colore persuasivo (Luzzatto-Pompas), il colore è una vibrazione che viene percepita dal nostro corpo ancora prima della vista stessa dell’oggetto o dell’elemento di arredo.

I COLORI INFLUENZANO LO STATO D’ANIMO

La giusta scelta cromatica può influire positivamente sullo stato d’animo e, quindi, sul benessere della persona. Di conseguenza, soprattutto in questi giorni in cui passiamo tanto tempo in ambienti chiusi, diviene essenziale padroneggiare al meglio questo aspetto.

La scelta può avvenire sia variando il colore degli oggetti o delle pareti di casa sia modicando i toni o la matericità. Infatti, il diverso materiale, se si parla di oggetti, e il diverso spessore ed effetto, se si parla di pareti, modificano l’effetto finale del colore, assorbendo o riflettendo quantità diverse di luce.

Diventa dunque essenziale un attento progetto di interior design e colour design.

LA PRIMAVERA È IL MOMENTO GIUSTO PER RINNOVARE CASA

La primavera e il cambio stagione possono essere un valido momento per testare questi aspetti.

Senza dover per forza aspettare una ristrutturazione, ci sono momenti dell’anno in cui ci viene voglia di “rinnovare” casa. In questo articolo tratteremo l’argomento pareti da decorare, tralasciando gli arredi, che approfondiremo nei prossimi articoli.

ALCUNI CONSIGLI UTILI PER LE PARETI DI CASA

Ecco alcuni esempi che possono tornarvi utili.

Per la cucina conviene utilizzare colori vivaci che comunichino energia e vitalità, magari meglio se utilizziamo smalti resistenti all’usura e alla presenza dell’acqua.

Per il bagno volendo potremmo modificare i colori in base alla stagione ma che in ogni caso comunichino relax e accoglienza, anche qui particolarmente resistenti all’usura.

In camera da letto vi suggeriamo colori tenui quali azzurro, verde in tinta piatta o una eventuale decorazione materica per valorizzare la testata del letto

Per i corridoi, invece, ambienti di passaggio spesso trascurati e spesso senza finestre il consiglio è quello di valorizzare con il colore giallo o bianco o i tortora (dipende dallo stile della casa).

E oggi che si parla tanto di ufficio in casa? Bisogna prestare attenzione alla riflettenza delle pareti per cui è consigliabile evitare colori troppo chiari per aiutare chi lavora a PC.

PER APPROFONDIRE E RICEVERE UNA MANO

Eccovi un link per voi: se avete piacere di fare un quiz e vedere quali sono i vostri gusti in fatto di stili e colori vi basterà cliccare qui!

E se volete una progettazione su misura non dovete fare altro che venirci a trovare sulla pagina dedicata ai nostri servizi.

Arch. Francesco De Fazio. RistrutturABILMENTE

Smart-working? Si grazie!

Come organizzare un perfetto spazio nella nostra casa per il nostro lavoro

In questi giorni si sente spesso parlare di Smart Working, diviene dunque essenziale per chi sceglie o necessita di usufruirne di organizzare al meglio il proprio spazio di casa.

SMART WORKING: QUESTO SCONOSCIUTO

Su digital 4 troviamo che in italiano il significato di Smart Woking è “lavoro intelligente”.

L’Osservatorio del Politecnico di Milano lo definisce”una nuova filosofia del lavoro fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia“.

Questo vale nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.

COME ORGANIZZARSI?

Per qualcuno era già una consuetudine, altri invece dovranno ritagliare uno spazio da adibire a ufficio tra le mura domestiche, frettolosamente e con un misto di apprensione e curiosità, per rispondere alla inaudita condizione di clausura forzata imposta dalla pandemia di Coronavirus. 

Ognuno di noi ama un particolare punto della casa che più o meno si adatta alla sua professione.

C’è chi ama il tavolo della cucina, chi il garage o la taverna ma sostanzialmente il punto focale nel 90% è una scrivania ben accessoriata, magari in un angolo silenzioso o riparato.

IL NOSTRO CONSIGLIO

Il nostro suggerimento è quindi quello di individuare un luogo della propria casa che si adatti alla professione, recuperando un tavolo esistente o inserendo una scrivania acquistata grazie ai numerosi servizi on-line.

Non dimentichiamoci di avere numerose mensole o altri elementi che ci permettano di recuperare subito quello che ci serve. Ad esempio un appendiabiti o un porta campionari.

SPAZIO ALLA FANTASIA

Largo spazio alla fantasia, dunque, e soprattutto in chiave di risparmio di costi e ambientali nel recuperare quello che abbiamo in casa.

Vanno bene anche pallet o due semplici cavalletti da cantiere!

E se desiderate una consulenza su misura possiamo aiutarvi noi di RistrutturABILMENTE, sempre on-line si intende!

Arch. Francesco De Fazio

Casa Δ (Delta House)

Delta house (δέλτα, delta) è una magnifica dimora con vista sull’oceano Atlantico.

La vista sull’Oceano Atlantico da Casa Delta

Casa Delta, situata a Guarujá,  ad un’ ora e mezza da San Paolo, è stata commissionata a Bernardes Arquitetura da una coppia con tre figli, per risiedervi durante i week end.

UNA CASA NELLA FORESTA AMAZZONICA

La residenza è realizzata su di un terreno in pendenza e immersa in una importante riserva della Foresta Atlantica, in un terreno soggetto a permesso di costruire. Gli ambienti residenziali sono distribuiti su diversi livelli in modo da adattare la casa all’andamento naturale del terreno e alla presenza delle alberature.

AMBIENTI DIVERSI ADATTI AD OGNI OSPITE

Si accede all’abitazione attraverso il parcheggio situato al piano inferiore, da cui un’ampia scala permette di salire al primo piano e sulla terrazza. Il primo piano ospita le camere dei bambini e sovrasta il basamento in pietra della casa, offrendo riparo per il parcheggio e gli ospiti in arrivo. I pannelli frangisole che rivestono questo volume danno privacy alle camere da letto e forniscono leggerezza e trasparenza all’ edificio. 

Il piano superiore è la parte privilegiata della casa. La zona giorno e la camera padronale si affacciano su un’ampia veranda. Da qui si beneficia di una vista eccezionale sul mare e sulla spiaggia che si trovano a un centinaio di metri di distanza. 

Un sottilissimo baldacchino conclude la costruzione, fungendo da tetto per gli ambienti coperti e da copertura per la veranda, nella quale si accede ad una piscina con vista sull’oceano.

MODERNO E QUINDI LOCALE

Il cliente ha richiesto al gruppo di progettazione di realizzare una villa al passo coi tempi ma rispettando il luogo. Ne è nata così una commistione tra tecniche moderne e materiali del luogo.

Il sapiente uso dei materiali locali e dei dettagli dell’architettura moderna fanno di questa abitazione una casa da sogno immortalata negli scatti fotografici di Leonardo Finotti.

Arch. Francesco De Fazio

Il patio
La distribuzione planimetrica

Uno sbalzo sul mare

S house, è una villa moderna realizzata a Beirut dallo studio Joe Ingea Architects nel 2014.

Beirut è la capitale del Libano. Conosciuta in passato come la Parigi del Medio Oriente, è situata proprio nel mezzo della costa mediterranea del Paese. Per la sua  posizione strategica, crocevia di 3 continenti, Asia, Africa ed Europa, ha caratteristiche occidentali ed arabe, che creano affascinanti contrasti, rendendola unica al mondo.

LOCATION D’ECCEZIONE


Nel quartiere Downtown, pur trovando a tutt’oggi tracce evidenti dei passati conflitti, abbiamo la Grande Moschea, uno dei pochi edifici storici ancora in piedi: costruita in epoca bizantina come chiesa dei crociati, è stata trasformata in moschea nel 1921.

SBALZI MODERNI PER UN PANORAMA STORICO


S house, è opera dello studio Joe Ingea Architects nel 2014. L’ opera è composta dalla residenza padronale al piano terra e un appartamento indipendente con accesso privato al primo piano.

La casa ha uno sviluppo lineare, al fine di sfruttare appieno la vista. Entrando nella residenza, il visitatore si trova di fronte ad una splendida vista di Beirut e del mare al di là di esso. Ampie terrazze coperte con lastre a sbalzo delineano la casa su tre lati. La pietra beige e la pietra grezza si combinano per dare alla villa un look moderno ma allo stesso tempo rispettando i materiali tradizionali utilizzati nell’area libanese.

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Arch. Francesco De Fazio

Residenza vampiresca

Oggi presentiamo una residenza degna di un ricco vampiro. Che siate o meno fan della saga di Twilight vi sarà capitato di fare qualche apprezzamento sull’ incredibile design della casa dei Cullen. 

Situata nel lussureggiante verde della foresta di Portland nello Stato dell’Oregon, la costruzione in realtà è di proprietà di John Hoke, director of footwear design di Nike, certamente orgoglioso che avessero scelto la sua residenza come location per il film. 
Residence Hoke è stata progettata nel 2006 dallo studio Skylab Architecture a firma dell’architetto Jeff Kovel e completata ad opera di Metcalf Construction nel 2007. 

INTERAZIONE TRA AMBIENTE E UOMO

La casa si caratterizza per l’interazione tra l’ambiente esterno della lussureggiante foresta e  i raffinati ed eleganti spazi interni.

Le numerose aperture vetrate incorniciano il panorama dei dintorni. Il terreno in pendenza ha presentato numerose sfide tecniche, e ha perciò richiesto un approccio innovativo per unire la richiesta di spazi interni generosi e fluenti con un relativamente piccolo ingombro esterno.

I progettisti hanno pensato a grandi sbalzi al fine di mimare l’andamento della montagna e intensificare l’apporto luminoso all’interno, andando a riprodurre così l’esperienza fanciullesca della casa sull’albero. 

MATERIALI MODERNI IN UNA FORESTA ANTICA

La residenza fonde la moderna tecnologia costruttiva ai materiali naturali e primitivi quali legno e pietra. La casa dispone di audaci terrazze a sbalzo, realizzate con avanzati sistemi di costruzione.

I materiali naturali sono protagonisti, ma modulati da geometrie sorprendenti e stimolanti. Questo dualismo è presente anche nei fluenti spazi interni della dimora, dove ci si muove tra i dettagli nitidi e abilmente lavorati e il calore domestico dei materiali naturali. 

UNA DIMORA FLESSIBILE

Il progettista ha concepito un vasto sistema di ponti e cortili collegati agli ambienti interni da aperture nei solai e al soffitto. Queste spazi esterni sono disposti secondo i criteri di irraggiamento rispetto ai punti cardinali al fine di offrire ampi spazi esterni utilizzabili in diversi momenti della giornata e attraverso le diverse stagioni.

Gli occupanti possono cercare riparo da o aprirsi al sole e la pioggia, luce e ombra, a seconda delle necessità o capriccio.

Casa Hoke è un altro incredibile esempio di connubio tra eleganza e lusso ed ecocompatibilità: da veri vampiri.

Francesco De Fazio

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Rockledge: dimora sospesa sul mare progettata da Horst Architects

Laguna Beach in California si trova Rockledge House, progettata da Horst Architects.

Arroccata in cima ad un promontorio roccioso a picco sul mare, questa villa risponde perfettamente al desiderio del proprietario.

Il suo sogno? Possedere una casa con accesso alla spiaggia dove vivere con la famiglia e ospitare gli amici, godendo della splendida vista sul mare e sul meraviglioso paesaggio naturale.

Il mite clima costiero ha permesso la perfetta integrazione di spazio interno ed esterno. La soluzione progettuale è costituita da una residenza principale e una guest house indipendente organizzate attorno a una serie di cortili contigui.

La vegetazione autoctona, resistente alla siccità, costituisce il tessuto connettivo dei vari spazi esterni. Finestre scorrevoli, porte a scomparsa e la continuità dei materiali sia all’interno che all’esterno dissolvono così il confine tra spazio interno ed esterno.

I materiali e le scelte formali sono pensati quindi per permettere una completa armonia tra la struttura dell’edificio e la conformazione del sito. La vita nella villa è orchestrata in un sottile equilibrio tra viste mozzafiato e privacy, tra spazi comuni e intimi.

Rockledge è un luogo di meditazione da cui si può contemplare il mare e il cielo.

Francesco De Fazio