Nella Natura Selvaggia

Il lusso del ritorno alla natura primordiale con “The Shelter”: il nuovo oggetto di design- architettura di Vipp.

“C’è un piacere nei boschi senza sentieri,
C’è un’estasi sulla spiaggia desolata,
C’è vita, laddove nessuno s’intromette,
Accanto al mar profondo, e alla musica del suo sciabordare:
Non è ch’io ami di meno l’uomo, ma la Natura di più.”
(George Gordon Byron)

Oggi ci spostiamo dalle lussuose ville generate dall’architettura moderna in tutto il mondo, verso qualcosa di lussuoso ed esclusivo, intendendo questi due termini in chiave metaforica.

Presentiamo “The Shelter”, ovvero ” il rifugio”, dell’ azienda di Copenaghen Vipp. Il marchio di design- architettura danese, specializzato in oggetti di design industriale ha presentato Shelter, che con i suoi 55 metri quadrati è il suo prodotto più grande possibile per dimensioni.

Il Shelter è un prefabbricato minimalista, un oggetto- architettura, un archetipo.

UN BLOCCO DI ACCIAIO NELLA NATURA INCONTAMINATA

The Shelter emerge in un paesaggio aspro incorniciato da alberi nudi e un lago silenzioso che si rispecchiano sulla facciata composta da finestre a nastro.

Un rifugio, nel senso originario del termine, che offre al suo interno elementi meramente funzionali che soddisfano il nostro bisogno primordiale di avere un rifugio sopra la testa.

Quella necessità che ha ispirato il primo uomo- architetto a costruirsi una casa, invece di utilizzare un riparo naturale.

RITORNO ALLE ORIGINI

Il punto di partenza del rifugio è infatti tornare alle origini, il ritorno alla natura. Le funzioni di base generano uno spazio compatto e denso, ma avvolto nel DNA Vipp con una coerenza estetica chiara e l’uso di materiali solidi.

In questo modo, il riparo diventa uno strumento che facilita una fuga nella natura selvaggia.

L’obiettivo non era quello di fare una casa o una casa mobile. Vipp è radicata nella fabbricazione di oggetti industriali: questo ci permette di definire questo ibrido come uno spazioso, funzionale, generico, oggetto vivibile”, afferma Morten Bo Jensen, chief designer.

L’azienda ha applicato infatti la stessa lavorazione dell’acciaio normalmente utilizzato per produrre contenitori di rifiuti, firma della società, per creare una struttura a due livelli.

Il produttore fornisce tutti gli elementi interni: letto, stufa e il tavolo da cucina, Vipp cestino. ”L’unica scelta lasciata al cliente è dove montarlo“ dice Jensen.

Il vantaggio di Shelter è l’ idea di poter ordinare il vostro albergo personale “plug-and-play” e in soli sei mesi installarlo in qualsiasi parte del mondo. È ora disponibile per una cifra inferiore ai $ 600,000 (trasporto escluso).

Arch. Francesco De Fazio.

The Shelter (All images © Vipp)

Giungla Urbana

Situata in una spettacolare e densa area residenziale a Jakarta Meridionale, una delle cinque città che formano la capitale dell’Indonesia JakartaBen house  di Wahana Architects è una villa a tre piani di 800 mq costruita su un lotto di 400 mq.

Ad ogni piano corrisponde un diverso livello di privacy: al piano terra si trova al zona di servizio e la piscina, al primo piano la zona semi-privata e all’ultimo piano è ospitata la parte privata dell’abitazione.

SPAZIO CONDENSATO E DI GRANDE EFFETTO

La necessità di uno spazio abitativo denso, all’interno di un sito piuttosto limitato, ha rappresentato una sfida per i progettisti. 

Al primo piano, la finestra a nastro priva di telaio conferisce luminosità all’ambiente principale del soggiorno e dà l’illusione di un ambiente aperto sul lato scale. Sul lato opposto la zona living si apre sul patio, da cui giunge una luce regolare e diffusa,  e sulla piscina. La vista da quest’ultima verso la casa, con le piante rampicanti che scendono dal muro di confine e dalle terrazze, genera nel visitatore l’illusione di trovarsi in una sorta di piccolo lago appartato nella giungla, come tanti se ne trovano nell’intricate foreste indonesiane.

Al secondo piano le due camere più piccole e la camera padronale sono collegate al centro con lo studio. Tutte e tre le stanze dispongono di bagno privato e la camera padronale è affiancata da una grande cabina armadio. La camera padronale e lo studio si affacciano sul patio-piscina e sul gigantesco vivaio verticale. Oltre a creare un effetto di giungla tropicale le piante che scendono dal tetto contribuiscono a regolarizzare in modo discreto l’irraggiamento della camera padronale.

UNA PELLE ESOTICA ED ECLETTICA

La pelle dell’edificio è costituita da quattro materiali principali. Le pietre naturali come andesite e marmo dominano il primo piano sottolineando la resistenza del basamento della casa e contrastando con la trasparenza dell’acqua della piscina.

Al piano secondo, invece, si utilizzano acciaio e legno in contrasto alla leggerezza del vetro. In particolare un’audace trave in acciaio attraversa l’intero giardino interno, sorreggendo i frangisole che schermano la gigantesca facciata vetrata.
Sul fronte principale della casa un triangolo in alluminio decorato, accostato a un rivestimento ligneo, conferisce un tocco eclettico alla casa.

Arch. Francesco De Fazio