Adagiata sulla collina

“Dune Villa” : residenza privata minimalista di lusso per Hilberink Bosch Architetcten

Paesi Bassi sono una nazione relativamente pianeggiante. In questo sito di progetto la differenza di altezza di 20 piedi ha generato possibilità uniche . Usando come fonti d’ispirazione l’architettura organica di Wrightl’apertura verso l’esterno di Mies Van Der Rohe e la materialità tangibile di Zumthor, lo studio Hilberinkbosch Architecten con sede a Berlicum nei Paesi Bassi ha realizzato una villa lussuosa e moderna.

UNA SIMBIOSI PERFETTA CON L’AMBIENTE

L’area di progetto è costituita da 3 elementi: una fitta vegetazione lungo la strada, un grande spazio vuoto nella parte frontale del lotto, una grande foresta di pini sul retro del lotto, caratteristica dell’area circostante.

La villa si appoggia su di una collina di sabbia nella parte Nord del lotto e si compone di tre volumi che si sviluppano intorno alla corte centrale: la parte padronale, le camere degli ospiti, il garage. La differenza di livello permette ai proprietari di accedere direttamente dalla parte superiore della casa alla foresta circostante.

IL VERO LUSSO E’ IL RISPARMIO

Al primo piano si trovano il salone, la cucina, la camera padronale, un grande terrazzo, la biblioteca. Al piano terra si trovano le stanze degli ospiti, la sauna, la piscina. Una spettacolare scala a spirale collega i due piani.

L’utilizzo di finiture di lusso non ha impedito l’utilizzo di accorgimenti concepiti per il contenimento e il risparmio energetico. Il grande uso di finestrature in lunghezza, infatti, permette lo sfruttamento della radiazione solare passiva durante tutti i mesi invernali. Inoltre, per la realizzazione, sono stati utilizzati dovunque possibile materiali riciclati .

Le foto e gli articoli completi da cui è tratto questo articolo sono a vostra disposizione su ArchitizerHighsnobietyArchdaily.

Francesco De Fazio

Nella Natura Selvaggia

Il lusso del ritorno alla natura primordiale con “The Shelter”: il nuovo oggetto di design- architettura di Vipp.

“C’è un piacere nei boschi senza sentieri,
C’è un’estasi sulla spiaggia desolata,
C’è vita, laddove nessuno s’intromette,
Accanto al mar profondo, e alla musica del suo sciabordare:
Non è ch’io ami di meno l’uomo, ma la Natura di più.”
(George Gordon Byron)

Oggi ci spostiamo dalle lussuose ville generate dall’architettura moderna in tutto il mondo, verso qualcosa di lussuoso ed esclusivo, intendendo questi due termini in chiave metaforica.

Presentiamo “The Shelter”, ovvero ” il rifugio”, dell’ azienda di Copenaghen Vipp. Il marchio di design- architettura danese, specializzato in oggetti di design industriale ha presentato Shelter, che con i suoi 55 metri quadrati è il suo prodotto più grande possibile per dimensioni.

Il Shelter è un prefabbricato minimalista, un oggetto- architettura, un archetipo.

UN BLOCCO DI ACCIAIO NELLA NATURA INCONTAMINATA

The Shelter emerge in un paesaggio aspro incorniciato da alberi nudi e un lago silenzioso che si rispecchiano sulla facciata composta da finestre a nastro.

Un rifugio, nel senso originario del termine, che offre al suo interno elementi meramente funzionali che soddisfano il nostro bisogno primordiale di avere un rifugio sopra la testa.

Quella necessità che ha ispirato il primo uomo- architetto a costruirsi una casa, invece di utilizzare un riparo naturale.

RITORNO ALLE ORIGINI

Il punto di partenza del rifugio è infatti tornare alle origini, il ritorno alla natura. Le funzioni di base generano uno spazio compatto e denso, ma avvolto nel DNA Vipp con una coerenza estetica chiara e l’uso di materiali solidi.

In questo modo, il riparo diventa uno strumento che facilita una fuga nella natura selvaggia.

L’obiettivo non era quello di fare una casa o una casa mobile. Vipp è radicata nella fabbricazione di oggetti industriali: questo ci permette di definire questo ibrido come uno spazioso, funzionale, generico, oggetto vivibile”, afferma Morten Bo Jensen, chief designer.

L’azienda ha applicato infatti la stessa lavorazione dell’acciaio normalmente utilizzato per produrre contenitori di rifiuti, firma della società, per creare una struttura a due livelli.

Il produttore fornisce tutti gli elementi interni: letto, stufa e il tavolo da cucina, Vipp cestino. ”L’unica scelta lasciata al cliente è dove montarlo“ dice Jensen.

Il vantaggio di Shelter è l’ idea di poter ordinare il vostro albergo personale “plug-and-play” e in soli sei mesi installarlo in qualsiasi parte del mondo. È ora disponibile per una cifra inferiore ai $ 600,000 (trasporto escluso).

Arch. Francesco De Fazio.

The Shelter (All images © Vipp)