Smart-working? Si grazie!

Come organizzare un perfetto spazio nella nostra casa per il nostro lavoro

In questi giorni si sente spesso parlare di Smart Working, diviene dunque essenziale per chi sceglie o necessita di usufruirne di organizzare al meglio il proprio spazio di casa.

SMART WORKING: QUESTO SCONOSCIUTO

Su digital 4 troviamo che in italiano il significato di Smart Woking è “lavoro intelligente”.

L’Osservatorio del Politecnico di Milano lo definisce”una nuova filosofia del lavoro fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia“.

Questo vale nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.

COME ORGANIZZARSI?

Per qualcuno era già una consuetudine, altri invece dovranno ritagliare uno spazio da adibire a ufficio tra le mura domestiche, frettolosamente e con un misto di apprensione e curiosità, per rispondere alla inaudita condizione di clausura forzata imposta dalla pandemia di Coronavirus. 

Ognuno di noi ama un particolare punto della casa che più o meno si adatta alla sua professione.

C’è chi ama il tavolo della cucina, chi il garage o la taverna ma sostanzialmente il punto focale nel 90% è una scrivania ben accessoriata, magari in un angolo silenzioso o riparato.

IL NOSTRO CONSIGLIO

Il nostro suggerimento è quindi quello di individuare un luogo della propria casa che si adatti alla professione, recuperando un tavolo esistente o inserendo una scrivania acquistata grazie ai numerosi servizi on-line.

Non dimentichiamoci di avere numerose mensole o altri elementi che ci permettano di recuperare subito quello che ci serve. Ad esempio un appendiabiti o un porta campionari.

SPAZIO ALLA FANTASIA

Largo spazio alla fantasia, dunque, e soprattutto in chiave di risparmio di costi e ambientali nel recuperare quello che abbiamo in casa.

Vanno bene anche pallet o due semplici cavalletti da cantiere!

E se desiderate una consulenza su misura possiamo aiutarvi noi di RistrutturABILMENTE, sempre on-line si intende!

Arch. Francesco De Fazio

Casa Δ (Delta House)

Delta house (δέλτα, delta) è una magnifica dimora con vista sull’oceano Atlantico.

La vista sull’Oceano Atlantico da Casa Delta

Casa Delta, situata a Guarujá,  ad un’ ora e mezza da San Paolo, è stata commissionata a Bernardes Arquitetura da una coppia con tre figli, per risiedervi durante i week end.

UNA CASA NELLA FORESTA AMAZZONICA

La residenza è realizzata su di un terreno in pendenza e immersa in una importante riserva della Foresta Atlantica, in un terreno soggetto a permesso di costruire. Gli ambienti residenziali sono distribuiti su diversi livelli in modo da adattare la casa all’andamento naturale del terreno e alla presenza delle alberature.

AMBIENTI DIVERSI ADATTI AD OGNI OSPITE

Si accede all’abitazione attraverso il parcheggio situato al piano inferiore, da cui un’ampia scala permette di salire al primo piano e sulla terrazza. Il primo piano ospita le camere dei bambini e sovrasta il basamento in pietra della casa, offrendo riparo per il parcheggio e gli ospiti in arrivo. I pannelli frangisole che rivestono questo volume danno privacy alle camere da letto e forniscono leggerezza e trasparenza all’ edificio. 

Il piano superiore è la parte privilegiata della casa. La zona giorno e la camera padronale si affacciano su un’ampia veranda. Da qui si beneficia di una vista eccezionale sul mare e sulla spiaggia che si trovano a un centinaio di metri di distanza. 

Un sottilissimo baldacchino conclude la costruzione, fungendo da tetto per gli ambienti coperti e da copertura per la veranda, nella quale si accede ad una piscina con vista sull’oceano.

MODERNO E QUINDI LOCALE

Il cliente ha richiesto al gruppo di progettazione di realizzare una villa al passo coi tempi ma rispettando il luogo. Ne è nata così una commistione tra tecniche moderne e materiali del luogo.

Il sapiente uso dei materiali locali e dei dettagli dell’architettura moderna fanno di questa abitazione una casa da sogno immortalata negli scatti fotografici di Leonardo Finotti.

Arch. Francesco De Fazio

Il patio
La distribuzione planimetrica

Giungla Urbana

Situata in una spettacolare e densa area residenziale a Jakarta Meridionale, una delle cinque città che formano la capitale dell’Indonesia JakartaBen house  di Wahana Architects è una villa a tre piani di 800 mq costruita su un lotto di 400 mq.

Ad ogni piano corrisponde un diverso livello di privacy: al piano terra si trova al zona di servizio e la piscina, al primo piano la zona semi-privata e all’ultimo piano è ospitata la parte privata dell’abitazione.

SPAZIO CONDENSATO E DI GRANDE EFFETTO

La necessità di uno spazio abitativo denso, all’interno di un sito piuttosto limitato, ha rappresentato una sfida per i progettisti. 

Al primo piano, la finestra a nastro priva di telaio conferisce luminosità all’ambiente principale del soggiorno e dà l’illusione di un ambiente aperto sul lato scale. Sul lato opposto la zona living si apre sul patio, da cui giunge una luce regolare e diffusa,  e sulla piscina. La vista da quest’ultima verso la casa, con le piante rampicanti che scendono dal muro di confine e dalle terrazze, genera nel visitatore l’illusione di trovarsi in una sorta di piccolo lago appartato nella giungla, come tanti se ne trovano nell’intricate foreste indonesiane.

Al secondo piano le due camere più piccole e la camera padronale sono collegate al centro con lo studio. Tutte e tre le stanze dispongono di bagno privato e la camera padronale è affiancata da una grande cabina armadio. La camera padronale e lo studio si affacciano sul patio-piscina e sul gigantesco vivaio verticale. Oltre a creare un effetto di giungla tropicale le piante che scendono dal tetto contribuiscono a regolarizzare in modo discreto l’irraggiamento della camera padronale.

UNA PELLE ESOTICA ED ECLETTICA

La pelle dell’edificio è costituita da quattro materiali principali. Le pietre naturali come andesite e marmo dominano il primo piano sottolineando la resistenza del basamento della casa e contrastando con la trasparenza dell’acqua della piscina.

Al piano secondo, invece, si utilizzano acciaio e legno in contrasto alla leggerezza del vetro. In particolare un’audace trave in acciaio attraversa l’intero giardino interno, sorreggendo i frangisole che schermano la gigantesca facciata vetrata.
Sul fronte principale della casa un triangolo in alluminio decorato, accostato a un rivestimento ligneo, conferisce un tocco eclettico alla casa.

Arch. Francesco De Fazio