Adagiata sulla collina

“Dune Villa” : residenza privata minimalista di lusso per Hilberink Bosch Architetcten

Paesi Bassi sono una nazione relativamente pianeggiante. In questo sito di progetto la differenza di altezza di 20 piedi ha generato possibilità uniche . Usando come fonti d’ispirazione l’architettura organica di Wrightl’apertura verso l’esterno di Mies Van Der Rohe e la materialità tangibile di Zumthor, lo studio Hilberinkbosch Architecten con sede a Berlicum nei Paesi Bassi ha realizzato una villa lussuosa e moderna.

UNA SIMBIOSI PERFETTA CON L’AMBIENTE

L’area di progetto è costituita da 3 elementi: una fitta vegetazione lungo la strada, un grande spazio vuoto nella parte frontale del lotto, una grande foresta di pini sul retro del lotto, caratteristica dell’area circostante.

La villa si appoggia su di una collina di sabbia nella parte Nord del lotto e si compone di tre volumi che si sviluppano intorno alla corte centrale: la parte padronale, le camere degli ospiti, il garage. La differenza di livello permette ai proprietari di accedere direttamente dalla parte superiore della casa alla foresta circostante.

IL VERO LUSSO E’ IL RISPARMIO

Al primo piano si trovano il salone, la cucina, la camera padronale, un grande terrazzo, la biblioteca. Al piano terra si trovano le stanze degli ospiti, la sauna, la piscina. Una spettacolare scala a spirale collega i due piani.

L’utilizzo di finiture di lusso non ha impedito l’utilizzo di accorgimenti concepiti per il contenimento e il risparmio energetico. Il grande uso di finestrature in lunghezza, infatti, permette lo sfruttamento della radiazione solare passiva durante tutti i mesi invernali. Inoltre, per la realizzazione, sono stati utilizzati dovunque possibile materiali riciclati .

Le foto e gli articoli completi da cui è tratto questo articolo sono a vostra disposizione su ArchitizerHighsnobietyArchdaily.

Francesco De Fazio

Casa Δ (Delta House)

Delta house (δέλτα, delta) è una magnifica dimora con vista sull’oceano Atlantico.

La vista sull’Oceano Atlantico da Casa Delta

Casa Delta, situata a Guarujá,  ad un’ ora e mezza da San Paolo, è stata commissionata a Bernardes Arquitetura da una coppia con tre figli, per risiedervi durante i week end.

UNA CASA NELLA FORESTA AMAZZONICA

La residenza è realizzata su di un terreno in pendenza e immersa in una importante riserva della Foresta Atlantica, in un terreno soggetto a permesso di costruire. Gli ambienti residenziali sono distribuiti su diversi livelli in modo da adattare la casa all’andamento naturale del terreno e alla presenza delle alberature.

AMBIENTI DIVERSI ADATTI AD OGNI OSPITE

Si accede all’abitazione attraverso il parcheggio situato al piano inferiore, da cui un’ampia scala permette di salire al primo piano e sulla terrazza. Il primo piano ospita le camere dei bambini e sovrasta il basamento in pietra della casa, offrendo riparo per il parcheggio e gli ospiti in arrivo. I pannelli frangisole che rivestono questo volume danno privacy alle camere da letto e forniscono leggerezza e trasparenza all’ edificio. 

Il piano superiore è la parte privilegiata della casa. La zona giorno e la camera padronale si affacciano su un’ampia veranda. Da qui si beneficia di una vista eccezionale sul mare e sulla spiaggia che si trovano a un centinaio di metri di distanza. 

Un sottilissimo baldacchino conclude la costruzione, fungendo da tetto per gli ambienti coperti e da copertura per la veranda, nella quale si accede ad una piscina con vista sull’oceano.

MODERNO E QUINDI LOCALE

Il cliente ha richiesto al gruppo di progettazione di realizzare una villa al passo coi tempi ma rispettando il luogo. Ne è nata così una commistione tra tecniche moderne e materiali del luogo.

Il sapiente uso dei materiali locali e dei dettagli dell’architettura moderna fanno di questa abitazione una casa da sogno immortalata negli scatti fotografici di Leonardo Finotti.

Arch. Francesco De Fazio

Il patio
La distribuzione planimetrica

Rockledge: dimora sospesa sul mare progettata da Horst Architects

Laguna Beach in California si trova Rockledge House, progettata da Horst Architects.

Arroccata in cima ad un promontorio roccioso a picco sul mare, questa villa risponde perfettamente al desiderio del proprietario.

Il suo sogno? Possedere una casa con accesso alla spiaggia dove vivere con la famiglia e ospitare gli amici, godendo della splendida vista sul mare e sul meraviglioso paesaggio naturale.

Il mite clima costiero ha permesso la perfetta integrazione di spazio interno ed esterno. La soluzione progettuale è costituita da una residenza principale e una guest house indipendente organizzate attorno a una serie di cortili contigui.

La vegetazione autoctona, resistente alla siccità, costituisce il tessuto connettivo dei vari spazi esterni. Finestre scorrevoli, porte a scomparsa e la continuità dei materiali sia all’interno che all’esterno dissolvono così il confine tra spazio interno ed esterno.

I materiali e le scelte formali sono pensati quindi per permettere una completa armonia tra la struttura dell’edificio e la conformazione del sito. La vita nella villa è orchestrata in un sottile equilibrio tra viste mozzafiato e privacy, tra spazi comuni e intimi.

Rockledge è un luogo di meditazione da cui si può contemplare il mare e il cielo.

Francesco De Fazio

Giungla Urbana

Situata in una spettacolare e densa area residenziale a Jakarta Meridionale, una delle cinque città che formano la capitale dell’Indonesia JakartaBen house  di Wahana Architects è una villa a tre piani di 800 mq costruita su un lotto di 400 mq.

Ad ogni piano corrisponde un diverso livello di privacy: al piano terra si trova al zona di servizio e la piscina, al primo piano la zona semi-privata e all’ultimo piano è ospitata la parte privata dell’abitazione.

SPAZIO CONDENSATO E DI GRANDE EFFETTO

La necessità di uno spazio abitativo denso, all’interno di un sito piuttosto limitato, ha rappresentato una sfida per i progettisti. 

Al primo piano, la finestra a nastro priva di telaio conferisce luminosità all’ambiente principale del soggiorno e dà l’illusione di un ambiente aperto sul lato scale. Sul lato opposto la zona living si apre sul patio, da cui giunge una luce regolare e diffusa,  e sulla piscina. La vista da quest’ultima verso la casa, con le piante rampicanti che scendono dal muro di confine e dalle terrazze, genera nel visitatore l’illusione di trovarsi in una sorta di piccolo lago appartato nella giungla, come tanti se ne trovano nell’intricate foreste indonesiane.

Al secondo piano le due camere più piccole e la camera padronale sono collegate al centro con lo studio. Tutte e tre le stanze dispongono di bagno privato e la camera padronale è affiancata da una grande cabina armadio. La camera padronale e lo studio si affacciano sul patio-piscina e sul gigantesco vivaio verticale. Oltre a creare un effetto di giungla tropicale le piante che scendono dal tetto contribuiscono a regolarizzare in modo discreto l’irraggiamento della camera padronale.

UNA PELLE ESOTICA ED ECLETTICA

La pelle dell’edificio è costituita da quattro materiali principali. Le pietre naturali come andesite e marmo dominano il primo piano sottolineando la resistenza del basamento della casa e contrastando con la trasparenza dell’acqua della piscina.

Al piano secondo, invece, si utilizzano acciaio e legno in contrasto alla leggerezza del vetro. In particolare un’audace trave in acciaio attraversa l’intero giardino interno, sorreggendo i frangisole che schermano la gigantesca facciata vetrata.
Sul fronte principale della casa un triangolo in alluminio decorato, accostato a un rivestimento ligneo, conferisce un tocco eclettico alla casa.

Arch. Francesco De Fazio